Royale' Creative

facebook twitter

Architettura

Catanzaro: tra 'intersezioni' e 'cerchi imperetti' di scena il contemporaneo

La sesta edizione della rassegna d'arte quest'anno si sdoppia: un primo progetto prevede la realizzazione di una mostra organizzata 'en plain air', al Parco Archeologico di Scolacium, mentre l'altro prevede una mostra al museo Marca.
Redazione/GP - 21/07/2011
Doppio appuntamento con l'arte contemporanea per la sesta edizione di 'Intersezioni', la kermesse organizzata nel comune di Roccelletta di Borgia (Catanzaro) e curata da Alberto Fiz, ormai divenuta celebre a livello nazionale e internazionale. Protagonista dell'edizione 2011 è l'artista Mauro Staccioli: negli spazi del museo Marca sono di scena gli anni Settanta con una selezione di opere in cemento, mentre il Parco di Scolacium ospita una mostra monumentale particolarmente emozionante con una serie di nuove installazioni realizzate per l'occasione da Staccioli, uno dei protagonisti più significativi della scultura contemporanea. L'evento espositivo è accompagnato da un catalogo monografico in italiano e in inglese (Electa), e si inaugura il prossimo 23 luglio per rimanere aperto sino al 9 ottobre 2011.

"La manifestazione 'Intersezioni', come il museo Marca - spiega Wanda Ferro, presidente della Provincia di Catanzaro con delega alla Cultura - rappresenta un punto di riferimento imprescindibile. L'evento ricalca un modello di strategia culturale fortemente innovativo con ampi consensi in Italia e all'estero, e siamo particolarmente orgogliosi che nel 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia la rassegna sia dedicata a Mauro Staccioli, uno degli artisti italiani più rappresentativi della scena internazionale".
 
Come afferma Alberto Fiz, "Intersezioni 2011 è un ulteriore passo avanti nella realizzazione di un evento di anno in anno sempre più ambizioso. Le grandi installazioni di dieci metri d'altezza hanno richiesto una progettazione che coinvolge i principi dell'ingegneria e dell'architettura nel contesto di una mostra in cui vengono sconvolti i parametri della visione. La storia e la memoria del Parco non sono più esterne ma diventano parte integrante delle opere concepite da Staccioli. Il luogo dell'archeologia e quello della contemporaneità si pongono su un piano di assoluta simultaneità. Non c'è più un prima e un dopo ma un qui e ora".  



Il visitatore viene accolto da 'Anello Catanzaro', una scultura in acciaio corten di otto metri dal peso di 12 tonnellate che, come si comprende dal titolo, l'artista ha voluto dedicare a questo evento. L'opera crea un dialogo tra lo spazio della natura e quello della storia mettendo in relazione l'uliveto con la Basilica di Santa Maria della Roccella. Uno sguardo strabico che evoca l'unitarietà del luogo: "Creare scultura - ha afferma Staccioli - significa esistere in un luogo", e questa immanenza all'interno del parco di Scolacium passa attraverso una serie di opere monumentali da cui emerge l'essenzialità delle geometria. 

Proprio la Basilica normanna, il monumento antico più imponente del parco, "diventa l'occasione per un'altra installazione particolarmente impegnativa - si legge nel comunicato stampa dell'evento - si tratta di 'Diagonale rossa', un plinto di oltre 25 metri di lunghezza in legno multistrato che attraversa lo spazio della navata sino a sfondare metaforicamente l'ogiva collocata sulla facciata anteriore. Un segno ancestrale che indica la linea dell'infinito senza per questo rinunciare alla presenza fisica e materica". 

Un'altra opera particolarmente rappresentativa di Intersezioni 2011 è 'Cerchio Imperfetto', "immenso quadrato rosso dai lati curvi alto dieci metri che ridisegna i confini del Foro - si legge ancora -, la piazza dell'antica Minervia Scolacium, in base a un'azione che ha lo scopo di sottoporre il luogo ad una verifica di carattere critico". 'Cerchio imperfetto' è anche il titolo alla mostra e "ne rappresenta il simbolo in base ad una ricerca ove si attua uno scarto tra l'ideale platonico della perfezione e la sua messa in pratica". È solo "attraverso l'imperfezione che il linguaggio si sviluppa evitando di finire congelato in una perfezione sterile e inutile", afferma Staccioli. All'interno del Foro, invece, "sono collocati tre tondi di quattro metri in cemento che sviluppano un campo d'azione di carattere sinergico determinando imprevedibili varianti all'interno di uno spazio che recupera il suo dinamismo secondo un'alternanza linguistica ricca di conseguenze. Anche il Teatro romano attua il proprio processo di trasformazione attraverso l’inserimento di un grande arco di 15 metri che evoca il motivo semisferico dell’antica costruzione. 



Staccioli, citando le parole di Gillo Dorfles, "crea nel Parco una molteplicità segnica particolarmente significativa". L'artista non prevarica mai la storia "ma la tratteggia e la sottolinea con una serie di elementi che sembrano incorniciarla in un tempo senza tempo", aggiunge Alberto Fiz. Tra le numerose sculture del parco da notare è 'Da sinistra a destra', questo il titolo dell'opera che s'impone "come segno di interscambio - si legge nel comunicato - perentorio superamento di un confine in una costante relazione con il mondo. L'arco dialoga con i 'Prismoidi', undici sculture, che, come scrive Staccioli, 'appaiono come dadi lanciati sul tavolo in maniera casuale a definire una pluralità di orientamenti e di punti di vista in uno sconcertante assetto precario' ".  

Accanto alle installazioni presenti al Parco di Scolacium, il museo Marca ospita una mostra storica di Mauro Staccioli con una serie di rare sculture in cemento, "modelli e disegni che focalizzano l'attenzione sugli anni Settanta - spiegano gli organizzatori -, periodo nel quale l'artista si è imposto con esperienze plastiche fortemente provocatorie e aggressive destinate a fare dell'arte un elemento di contestazione nei confronti del sistema sociale. Sono gli anni che precedono l'installazione del celebre 'Muro' alla Biennale di Venezia del 1978, dove l'artista affronta il tema dell'incomunicabilità creando una barriera d'accesso al luogo dell'arte: 'La ragione per cui si fa una scultura è quella di trovare il senso dell’essere, dello stato nello spazio e nel tempo, di dare una forma significativa al mio, al nostro paesaggio', ha scritto con un'affermazione che sembra sintetizzare alla perfezione il progetto di Intersezioni 2011". 

"I due eventi al Parco di Scolacium e al Marca - si legge nel comunicato di presentazione - permettono di rileggere l'opera di un grande maestro che, come pochi altri, è rimasto fedele a una concezione dell'arte come ultima grande utopia. 'Intersezioni', nelle precedenti edizioni, ha ospitato alcuni dei maggiori esponenti della scultura italiana e internazionale quali Mimmo Paladino, Jan Fabre, Tony Cragg, Antony Gormley, Stephan Balkenhol, Wim Delvoye, Marc Quinn, Dennis Oppenheim e Michelangelo Pistoletto". 
 
INFORMAZIONI 
Evento:
'Intersezioni 6'
Titolo: 'Cerchio Imperfetto'
Artista: Mauro Staccioli 
Curatore: Alberto Fiz
Dove: Roccelletta di Borgia (Catanzaro), Parco Archeologico di Scolacium -  Museo Marca di Catanzaro (via Alessandro Turco 63)
Quando: dal 23 luglio al 9 ottobre 20011, tutti i giorni dalle 10 alle 21.30
Inaugurazione al Parco Scolacium: sabato 23 luglio ore 19.30
Inaugurazione al museo Marca: domenica 24 luglio ore 11
Biglietti: ingresso al museo Marca 3 euro
Informazioni: tel 0961.746797

LINK
- Museo Marca

bullet hover email hover menu arrow