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Fotografia

'Vita da Strega': gli anni d'oro del Premio letterario, negli scatti di Carlo Riccardi

In mostra al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, storica sede della finale della prestigiosa competizione, le storie e i personaggi del Premio Strega nelle foto dell'Archivio Riccardi
Redazione - 05/07/2018
Titolo: Elsa Morante insieme a Maria Bellonci
Fonte: Archivio Riccardi
“Già da tempo cominciavo a pensare ad un nostro premio, un premio che nessuno avesse mai immaginato. L’idea di una giuria vasta e democratica che comprendesse tutti i nostri amici mi sembrava tornar bene per ogni verso. Confermava il nuovo acquisto della democrazia”. La scrittrice Maria Bellonci racconta così l’idea del Premio Strega, la cui nascita risale al 17 febbraio 1947. Il Premio Strega vede la luce, dunque, nello spirito della ricostruzione civile e culturale dopo gli anni cupi della guerra e del fascismo nel salotto letterario di Maria Bellonci e del marito, il giornalista e critico letterario Goffredo, con il contributo di Guido Alberti che produce il liquore Strega che dà il nome alla manifestazione finanziandola ininterrottamente.

Un pezzo di vita italiana, un pezzo della vita culturale italiana, che anno dopo anno, dal 1947, vede in campo i maggiori scrittori italiani che oggi rivive nella mostra ‘Vita da Strega’, in mostra a Roma dal 7 luglio al 30 settembre 2018 al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, che svela la storia del riconoscimento letterario italiano più ambito attraverso le straordinarie foto, alcune inedite, dell’Archivio Riccardi. Presentata in anteprima il 29 giugno scorso propone gli “anni d’oro del Premio” dall’istituzione fino al 1971, dove sfilano l’impeccabile Pier Paolo Pasolini, un giovanissimo Umberto Eco, l’attraente Elsa Morante, l’annoiato Alberto Moravia, tanti altri scrittori e i partecipanti alle serate delle votazioni come gli attori Alberto Sordi, Claudia Cardinale o il regista Michelangelo Antonioni.



L’Archivio Riccardi (che vanta circa tre milioni di negativi originali) con le foto in mostra conduce a Villa Giulia, dove si assegna il premio, ma anche dentro casa Bellonci dove ancora oggi si svolge la selezione della cinquina che si contende il riconoscimento. Così è possibile, con il lavoro di Carlo Riccardi, vedere gli scaffali zeppi di libri, le terrazze animate anche dai personaggi dello spettacolo, inverosimilmente stipati di persone.


[Il fotografo Carlo Riccardi, fotografo prediletto di federico fellini che nei suoi scatti è in 60 anni di carriera è riuscito a descrivere un'epoca. Anteprima della mostra al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia]

Ma ‘Vita da Strega’, proposta dall’Istituto Quinta Dimensione, curata da Maurizio Riccardi e Giovanni Curradoe nata da un’idea di Roberto Ippolito, è un appuntamento unico anche per vivere uno dei musei più belli di Roma. Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia diventa protagonista con le immagini che ne ritraggono un insolito, affollato Ninfeo, dove fino ai primi Anni ‘60 veniva installata la famosa lavagna e si procedeva alla premiazione dei vincitori, per poi spostarsi nel più capiente giardino antistante, dove, dopo oltre 50 anni, anche il prossimo 5 luglio si scoprirà il vincitore dell’ultima edizione.


[Da sinistra Maurizio Riccardi e suo padre Carlo durante l'anteprima della mostra al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia]

‘Vita da Strega’ è anche un libro, disponibile al Bookshop del Museo, dal titolo ‘Gli anni d'oro del Premio Strega - Racconto fotografico di Carlo Riccardi’ (AGR Edizioni). Il volume a cura di Maurizio Riccardi e Giovanni Currado, raccoglie una selezione di oltre 90 foto, una sintesi più ampia della raccolta presente all'interno dell'Archivio Riccardi, e si conclude con il commento del direttore della Fondazione Bellonci, Stefano Petrocchi.


INFORMAZIONI
Titolo:
'Vita da Strega'
Quando: 7 luglio al 30 settembre 2018
Dove: Roma, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia 
Sito web: www.villagiulia.beniculturali.it



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