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Fotografia

Tra cultura e costume, gli anni d'oro del Premio Strega negli scatti del Maestro Carlo Riccardi

Un percorso per immagini negli scatti in bianco e nero a ritroso nel tempo negli anni d'oro del premio letterario italiano pił importante. Fino al 30 luglio alla Biblioteca Rispoli per poi diventare itinerante
Francesca Nanni - 25/07/2016
Titolo: Da sinistra: Raffaele La Capria, Roberto Ippolito e Stefano Petrocchi
Fonte: Maurizio Riccardi/Agrpress
21 Luglio 1961. Un giovane Raffaele La Capria tiene in mano un assegno da un milione di lire ricevuto per aver vinto la quindicesima edizione del Premio Strega con il suo romanzo ‘Ferito a morte’. Accanto a lui Maria Bellonci, ideatrice del concorso letterario insieme a Guido Alberti. Ad immortalare quel momento è un altrettan to giovane fotografo Carlo Riccardi.

21 Luglio 2016. Esattamente cinquantacinque anni e quindici giorni dopo la sua vittoria, Raffaele La Capria, divenuto un autore e saggista tra i più significativi del secondo Novecento italiano, e Carlo Riccardi fotografo prediletto di Fellini che in 60 anni di carriera è riuscito a descrivere un’epoca, si sono ritrovati di nuovo insieme per l’inaugurazione della mostra fotografica ‘Vita da Strega’ alla Biblioteca Rispoli di Roma.

Nata da un’idea dello scrittore Roberto Ippolito e curata da Maurizio Riccardi e Giovanni Currado, la mostra 'Vita da Strea' è un suggestivo racconto per immagini in bianco e nero, attraverso le emozioni e modi di essere dei protagonisti tra cultura e costume. A partire dalla prima edizione del 1947 vinta da Ennio Flaiano fino al 1971, le fotografie di Carlo Riccardi visibili nella mostra sono il frutto della paziente opera di ricerca e recupero dai negativi originali dell’Archivio Riccardi. Così è possibile ammirare gli ‘anni d’oro del Premio’. Nel lungo corridoio della Biblioteca Ruspoli sfilano un impeccabile Pier Paolo Pasolini, un giovanissimo Umberto Eco, l’attraente Elsa Morante, l’annoiato Alberto Moravia, una giovanissima Claudia Cardinale insieme allo scrittore Carlo Cassola nel 1960 vincitore di quell’anno con il libro ‘La ragazza di Bube’ che diventerà successivamente un film.


[Lo scrittore Raffaele La Capria davanti alla foto che lo ritrae con l'assegnao da un milione di lire dopo la vittoria del Premio Strega nel 1961 ©Maurizio Riccardi/Agrpress]

«Guardando queste fotografie, che sono tutte molto belle, anche come qualità tecnica, mi sono ritrovato nel mio tempo - ha detto commosso La Capria aprendo la mostra -, anzi nel mio tempo più felice, quello della mia giovinezza quando vinsi il Premio Strega e quando la vita mi appariva come appare ad un giovane di 30 anni.» «Quindi visitare questa mostra per me è stato un viaggio nel passato, le sento tutte molto vicine quasi che anch'io potessi entrare in una di queste foto. Anzi ci sono.» Durante l’incontro in apertura della mostra, moderato dal giornalista Roberto Ippolito con lo stesso La Capria, Carlo Riccardi e Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci e segretario del comitato direttivo del Premio Strega, è stato ricordato che lo scrittore vinse con un solo voto di vantaggio su Fausta Cialente e Giovanni Arpino, grazie all’arrivo in ritardo di una scheda inviata per posta. Non solo, il 1961 vedeva la partecipazione di nomi importanti come Natalia Ginzburg, Leonardo Sciascia e Lalla Romano.

'Vita da Strega’ è anche un libro, presentato in anteprima nel corso dell'inaugurazione della mostra, dal titolo ‘Gli anni d'oro del Premio Strega - Racconto fotografico di Carlo Riccardi’ (Edizioni Ponte Sisto). Il volume a cura di Maurizio Riccardi e Giovanni Currado, raccoglie una selezione di oltre 90 foto, una sintesi più ampia della raccolta presente all'interno dell'Archivio Riccardi, e si conclude con il commento di Stefano Petrocchi.

INFORMAZIONI
Titolo: 'Vita da Strega'
Quando: fino 30 Luglio 2016
Dove: Roma, Biblioteca Rispoli Piazza Grazioli 4
Sito web: Biblioteca Rispoli

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