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Musei

L'appello dei Direttori dei Musei del Lazio: "Non chiudeteli, sono presidi culturali delle comunitą locali"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del Coordinamento dei dirigenti museali sull'azzeramento di risorse che colpisce anche queste strutture, con gravi ripercussioni sui servizi e sulle attivitą offerte sul territorio. E invitano a firmare la petizione
Redazione - 29/01/2013
Titolo: Museo Archeologico di Fara Sabina
Fonte: www.museinelterritorio.info
Il coordinamento dei direttori dei musei nel territorio del Lazio, composto dai direttori di oltre 50 musei diffusi nella regione, ha prodotto un documento nel quale si sottolinea il significativo ruolo di questi musei, radicati sul territorio e strettamente legati alle comunità locali. Nel dare un quadro chiaro dell'identità di queste istituzioni, la lettera vuole sensibilizzare l'opinione pubblica sul tragico azzeramento di risorse che colpisce anche queste strutture, con gravi ripercussioni sui servizi e sulle attività offerte, che coinvolgono profondamente sia le comunità interessate sia il vasto pubblico dei visitatori.

In un quadro di grave crisi nazionale, nel quale tutte le strutture culturali sono interessate da sostanziosi tagli, in una logica che sembra considerare la cultura elemento non indispensabile allo sviluppo sociale, è necessario ribadire l'importanza dei musei nel territorio, presidi culturali delle comunità, strutture che svolgono nel panorama culturale italiano un ruolo diverso ma altrettanto importante di quello dei grandi musei. Per questo è importante sostenere i musei del Lazio sottoscrivendo l'appello dei direttori.

Fin dagli anni Settanta del secolo scorso la Regione Lazio ha avviato una politica di promozione e regolamentazione dei musei nel territorio. Le caratteristiche storiche, artistiche, naturalistiche e demoetnoantropologiche del Lazio sembravano infatti tali da rendere necessaria la creazione di istituti culturali che si occupassero di un patrimonio, le cui peculiarità sono proprio la capillare diffusione nel territorio e la qualità delle loro proposte, sia in termini di collezioni che di iniziative. Le strutture venivano quindi affidate al tessuto sociale e agli enti locali del territorio.

Queste politiche regionali, fra le più avanzate a livello nazionale, hanno reso possibile la nascita e il funzionamento di un considerevole numero di musei, molti dei quali notevoli per l'entità del patrimonio, qualità degli allestimenti, pluralità dell'offerta, legame con le comunità di riferimento. Questi musei rappresentano oggi una risorsa primaria per la vita culturale, non solo della regione, svolgendo compiti di grande importanza in termini di ricerca scientifica, conservazione, valorizzazione, didattica.

Tale complesso sistema, attualmente fortemente radicato sul territorio e impegnato in questo ampio ventaglio di attività, è oggi in forte crisi, minacciato da una disattenzione che ne arresta ogni possibilità di sviluppo e di azione, mettendone in dubbio la stessa esistenza.

Il quasi totale azzeramento dei fondi destinati alla cultura, e in particolare ai musei, agli archivi e alle biblioteche impedisce di fatto la realizzazione delle moltissime attività che questi istituti proponevano nel territorio, a fronte di costi bassissimi (nell'ordine delle poche migliaia di euro); iniziative di grande qualità e impatto che coinvolgevano profondamente le comunità interessate, tanto dal punto di vista della profusione di idee e di energie, quanto, e non ultimo, dell'indotto occupazionale ed economico.

Tutto questo accade nel totale disinteresse dei protagonisti del dibattito culturale in Italia. Nei grandi tavoli di discussione, e nel resoconto che ne danno stampa e televisione, è infatti rappresentata solo la realtà dei 'grandi' musei, a scapito di strutture che giocano nel panorama culturale italiano un ruolo diverso ma altrettanto importante, a volte di impatto anche in termini di innovazione e qualità della proposta.

Il Coordinamento dei Direttori dei musei nel territorio del Lazio, nel denunciare la situazione attuale, auspica un’inversione di tendenza nelle politiche culturali del prossimo futuro, al fine di non rendere vani il lavoro finora svolto e le risorse impiegate negli ultimi venti anni, e sollecita un confronto sulle prospettive di queste importanti istituzioni tanto con i protagonisti dell'informazione quanto con quelli politici.


I MUSEI NEL TERRITORIO LAZIALE: ECCO COSA SONO. Per museo nel territorio si intende una istituzione che raccoglie e interpreta il patrimonio culturale dei propri contesti. Si tratta di strutture rivolte allo studio, alla conservazione e alla valorizzazione dei paesaggi culturali; accolgono anche patrimoni e stimoli provenienti da ambiti diversi da quello locale, offrendo ai fruitori proposte di ampio respiro.

Lo stretto rapporto con il territorio di riferimento e con le comunità che su di esso insistono è la caratteristica principale che accomuna musei di tipologie diverse. Attraverso i musei nel territorio le comunità, anche se molto piccole, si confrontano con una lettura del patrimonio che travalica l'ambito locale. È in questo rapporto che i musei trovano il loro senso e la loro identità; in funzione di questo rapporto riescono ad essere una realtà viva: sono presidi culturali per e delle comunità, delle quali custodiscono e documentano beni, memorie e tradizioni. Il territorio suggerisce e ispira le azioni culturali dei musei, e verso il territorio i musei sono rivolti: il loro impegno è in primo luogo verso la popolazione locale. Ecco cosa sono:

• rappresentano un insieme 'identitario', connesso al modo di pensarsi/vedersi delle comunità locali;

• rivelano il territorio a pubblici diversi e offrono la specificità di un contesto a una fruizione più ampia;

• sono strumenti di mediazione e interpretazione, in un continuo rapporto di scambio, sia del patrimonio musealizzato sia di quello sul territorio. Chi visita il museo acquisisce strumenti per conoscere quanto ad esso è esterno; chi visita il territorio trova nel museo un luogo per mettere in relazione impressioni, conoscenze, intuizioni;

• svolgono un ruolo attivo in termini di programmazione e realizzazione di ricerche scientifiche, tanto singolarmente quanto in gruppi o in collaborazione con gli organi di tutela e con istituti di ricerca italiani e stranieri, contribuendo allo sviluppo di saperi e metodologie e al continuo arricchimento del patrimonio; sono protagonisti nelle politiche di educazione al patrimonio culturale e attraverso il patrimonio culturale, e nella formazione permanente alla cittadinanza, grazie a iniziative di divulgazione, didattica e ricerca;

• hanno capacità di coinvolgere nelle loro azioni culturali associazioni, cittadini, studiosi, enti di ricerca; sono aperti alle diversità in un'ottica di inclusione che cerca di accogliere e valorizzare ogni differenza di cultura o di abilità. Rappresentano luoghi di incontro, centri aperti al dibattito culturale, sono promotori di una partecipazione critica e creativa;

• conservano, espongono, interpretano, valorizzano il patrimonio legato al proprio contesto, creando una consapevolezza culturale diffusa, premessa indispensabile anche alle azioni di tutela.

In sintesi, i musei nel territorio, singolarmente o nella loro organizzazione in reti e sistemi, svolgono una rilevante funzione sociale, ponendosi l'obiettivo di contribuire allo sviluppo culturale delle comunità di appartenenza e, da queste, dell'intera società.

LINK
- Leggi il documento e firma l'appello
- I Musei del territorio laziale
- Firma l'appello per non chiudere i Muesi del territorio laziale



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