Royale' Creative

facebook twitter

Correnti artistiche

Futurismo: glossario

Nel 1909 Marinetti pubblica il primo manifesto del suo movimento di rottura col passato, e ogni mezzo d'espressione viene influenzato, dalla poesia alla pittura.
Francesco Amorosino - 02/03/2009
Titolo: Boccioni 'Composizione spiralica', 1913
Fonte: Mart

Dinamismo, velocità, rottura col passato. Tutto questo è futurismo, la corrente artistica nata in Italia agli albori del XX secolo. Nello stesso periodo, movimenti influenzati dal futurismo si svilupparono in altri Paesi, soprattutto in Russia. 

Questa corrente è riuscita a diffondersi in ogni ambito, dalla pittura alla scultura, dalla poesia al teatro, dalla musica all'architettura, alla danza, alla fotografia, al cinema e anche alla gastronomia. La nascita ufficiale si deve al poeta italiano Filippo Tommaso Marinetti che nel 1909 pbblicò il Manifesto del futurismo, per la prima volta il 5 febbraio 1909 nelle "Cronache letterarie" del quotidiano bolognese "La gazzetta dell'Emilia" e poi sul giornale francese "Le Figaro" il 20 febbraio. 

Il futurismo consacra il progesso come molla dell'arte: ispirato dalla rivoluzione tecnologica dei primi anni del Novecento e in contrapposizione con le vecchie ideologie,  aveva, soprattutto all'inizio, una sfumatura violenta, tanto che Marinetti esaltava la guerra intesa come "igiene del mondo". A Milano i pittori divisionisti Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Giacomo Balla, Gino Severini e Luigi Russolo, firmano il Manifesto tecnico della pittura futurista, in cui venivano stabilite alcune regole a cominciare dall'abolizione nell'immagine della prospettiva tradizionale, come già fatto da Picasso. 

Vasilij Kandinskij 'Improvvisazione n.34', 1913 (Fonte: Mart)Alla morte di Umberto Boccioni nel 1916, Carrà e Severini si rivolgono alla pittura cubista, e il gruppo milanese si scioglie, con il futurismo che si sposta a Roma, in pieno ventennio fascista, dove il regime ne favorì la diffusione. Il secondo futurismo è diviso in due fasi: la prima va dal 1918 al 1928 e si rifà al postcubismo e costruttivismo, la seconda, invece, va dal 1929 al 1938 ed è molto più legata alle idee del surrealismo. A questa seconda ondata, che si conclude attraverso il terzo futurismo, fanno parte pittori come Fillia (Luigi Colombo), Enrico Prampolini, Nicolay Diulgheroff, ma anche Mario Sironi, Ardengo Soffici e Ottone Rosai.
bullet hover email hover menu arrow