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Correnti artistiche

"George Seraut, Paul Signac e i neoimpressionisti"

Da Parigi arrivano a Milano i capolavori di fine Ottocento. Resteranno in mostra fino 25 gennaio 2009
Marta Pepe - 26/09/2008
Provengono da tutto il mondo, le opere esposte nella prima grande retrospettiva dedicata al movimento dei neoimpressionisti, aperta al pubblico dal 10 ottobre 2008 al 25 gennaio 2009 presso gli ambienti del Palazzo Reale a Milano. Una scelta di straordinari dipinti provenienti, tra gli altri, da New York – Metropolitan e Guggenheim, da Parigi - Museè d’Orsay e  che testimoniano in particolare le personalità artistiche dei fondatori del movimento, George Seraut e di Paul Signac,  su cui il progetto espositivo è  incentrato.

Il neoimpressionismo nasce con l’ incontro dei due artisti francesi  intorno al 1884 a Parigi; Seraut è impegnato con gli studi sull’isola della  “Grand Jatte”, dipinge “Le Seine à Courbevoie” opera/traguardo per le sue ricerche: l’artista giunge in questo periodo al principio di  scomposizione dei colori sulla tela in tanti piccoli tocchi, che si ricompongono poi nella retina dello spettatore. E’ il biennio 1885-86 e nasce così il neoimpressionismo.

La mostra segue sette sezioni tematiche, secondo una coerenza cronologica che permette di seguire lo sviluppo stilistico del movimento e che include per ciascuna sezione l’opera di un italiano – divisionista o prefuturista – per sottolineare la confluenza delle diverse correnti artistiche e le reciproche influenze che si verificarono.

La prima sezione – “Seraut e Signac prima del neoimpressionismo” – illustra i diversi percorsi formativi dei due -  Seraut alla ricerca “dell’arte come armonia” e Signac autodidatta formatosi sulle opere impressioniste e sul lavoro “en plein air”. L’incontro tra i due è proficuo, si propongono di essere innovatori, studiano l’ottica e la percezione dei colori: vogliono descrivere obiettivamente il mondo moderno.

Intanto, come si scopre nella seconda parte  - “Periferie” -  Parigi è una città in espansione : si formano i sobborghi  e le periferie industriali. Proliferano gli svaghi dei parigini che cercano distrazione sulle rive della Senna. Sono questi i luoghi che ispirano Seraut : nascono “La bagnade” e soprattutto la popolare “Un dimanche après-midi à l’ile de la Grand Jatte” considerato il manifesto del movimento. Negli stessi anni Signac dipinge “Lez Gazometre de Clichy” – oggi a Melbourne, National Gallery of Victoria. Il neoimpressionismo prende piede e travalica i confini della Francia; nella  terza sezione “Le stagioni e i lavori” ci si imbatte nelle opere dei belgi Henry Van de Velde o Theo van Rysselberghe. 

La quarta parte illustra “Le marine” ,  il terreno fertile sul quale Signac e Seraut raggiungono l’apice degli studi sul colore fino a conquistare una mirabile purezza  di linee e di accordi cromatici. Ma d’altra parte anche “La città” (quinta sezione)  resta punto di riferimento per gli artisti, diventando soprattutto sinonimo di atelier e cioè di un modo tradizionale di concepire la pittura: il neo impressionismo infatti procede per schizzi e studi   progressivi, distaccandosi molto dalla tecnica impressionista “en plein air”. 

Ma la città è anche il proliferare delle luci notturne, delle insegne dei locali e dei cartelloni pubblicitari, dei lampioni delle strade: sono Angard e Maximilien Luce a subire il fascino di tali giochi luministici e a tentare di catturarli nelle loro tele. (“Quai de L’Ecole. Paris le soir” – M. Luce 1889). Nella sesta sezione sono esposti “I ritratti”; l’uomo resta sempre al centro dell’interesse degli artisti, da Seraut a Signac, a Pisarro a Lemmen, ci consegnano numerosi ritratti dei loro familiari ed amici. 

Chiude la mostra la sezione “Dopo Seraut”, infatti, dopo la morte di quest’ultimo nel 1891, è Signac che prende le redini del movimento, evolvendo la sua tecnica verso una maggiore libertà, come in “Saint Tropez. L’orage”; le opere prendono la forma di mosaici, il colore è predominante e prefigura le campiture fauviste. Non è un caso che Matisse si trovi per un periodo a Saint Tropez nel 1904 e che pratichi la divisione del colore, come d’altra parte i nostri Balla e Severini. Ma il secolo sta volgendo al termine e stanno germogliando, ormai, i semi delle avanguardie e dei grandi maestri del Novecento.

INFORMAZIONI
Dove:
  Milano, Palazzo Reale
Indirizzo: Piazza Duomo 12
Quando:  10 ottobre 2008 – 25 gennaio 2009
Orario:  tutti i giorni 9.30-19.30/ lunedì 14.30-19.30/giovedì 9.30-22.30. La biglietteria chiude un’ora prima
Ingresso:  Intero € 9,00 - Ridotto € 7,00 - Ridotto gruppi € 7,00 - Ridotto scuole € 4,50 - Diritto di prenotazione: Scuole € 1,00 - Gruppi e Singoli € 1,50
Telefono:  02.54919
Referente: Uffici Stampa: Arthemisia - 
Alessandra Zanchi, Tel: 0721.370956 - 
mobile: 349.5691710  e-mail: az@arthemisia.it ;  
Comune di Milano - Martina Liut 
Tel:  02.88450150/56796 www.comune.milano.it
Skira - Lucia Crespi T
tel: 02.89415532 
mobile: 338.8090545 e-mail lucia@luciacrespi.it.
Sito: www.ineoimpressionisti.it

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