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Correnti artistiche

Il futurismo è in mezzo a noi

A Roma per i 100 anni del movimento fondato da Marinetti installazioni luminose e performance di pittura dal vivo che fanno tornare il desiderio di arte interattiva per la gente.
Francesco Amorosino - 02/03/2009
Titolo: Opera di Lorenzo Pizzanelli
Fonte: Francesco Amorosino

Fasci di luce colorata fendono il buio della notte, creando barriere intangibili, stanze ricolme di meraviglie, visioni in mezzo alle nuvole di fumo da cui strane figure emergono spaesate. E quei suoni ossessivi, incalzanti, rapidi, paurosi, eppure poetici e consolatori. 

Piazza del Popolo, a Roma, si trasforma, viene invasa da astronavi aliene pronte a rapire i passanti, trascinandoli nel mondo dinamico e variopinto del futurismo. "Nuove iridescenze", il grande progetto di luci e suoni di Giancarlo Cauteruccio, quasi la rappresentazione visiva delle poesie futuriste, è stato di certo il meglio che ha saputo offrire FutuRoma, il grande appuntamento dedicato alla corrente artistica fondata da Filippo Tommaso Marinetti esattamente venti anni fa. 

Un evento d'altri tempi, a ricordare che i grandi appuntamenti all'insegna dell'arte per il pubblico non sono morti e possono uscire dai musei per coinvolgere e scendere in mezzo alla gente che non sopporta le noiose gallerie. FutuRoma è stato tutto questo e molto di più, una sorta di rito collettivo che ha emozionato e portato in piazza migliaia di persone nonostante il freddo pungente dello scorso 20 febbraio. Lo spettacolo di Piazza del Popolo, continuato fino all'alba, è stato solo uno dei tanti eventi a cui il pubblico di Roma ha partecipato numerosissimo. 

Oltre ai tanti spettacoli teatrali che hanno animato le piazze intorno a Via del Corso, di grande impatto è stata la performance di "pittura estrema" di Giuliano del Sorbo, che sulla facciata di Palazzo Wedekind ha dipinto grazie ad attrezzature da alpinista un grande telo bianco. Forte emozione per l'idea, con la gente affascinata dal poter assistere dal vivo alla realizzazione di un'opera d'arte così grande, meno entusiasmo, però, per il quadro finito per chi si aspettava più colore e non solo del nero e rosso. 

E se c'è stato chi a lungo ha dialogato con "Marinetti alla quarta" [*], una sorta di robot-scultura interattivo a Galleria Alberto Sordi, un vero miracolo è quello che ha saputo realizzare Brian Eno a Palazzo Ruspoli. Il grande artista contemporaneo con "Presentism", la sua istallazione di videoarte e musica ambient, è riuscito a calamitare l'attenzione degli spettatori, ipnotizzati dalle immagini astratte che lentamente mutano e cambiando colore, rilassando e riempiendo la mente di visioni. 

E così il meglio del futurismo interpretato cento anni dopo riesce davvero a dare uno spunto per andare avanti, verso un domani che sia ancora ricco d'arte e di avanguardie.

[*] DOCUMENTI
- Marinetti alla quarta

LINK
- FutuRoma 
- Marinetti alla quarta

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