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Correnti artistiche

"Pop Design: fuori luogo, fuori scala, fuori schema"

Marta Pepe - 19/09/2008
Titolo: Particolare dela locandina
Fonte: Campagnolo, Studio Esseci
Dalla Pop Art in poi il linguaggio artistico non può più ignorare il mondo contemporaneo, piuttosto deve interpretarlo. L’arte s’identifica con ciò che appare, ma ciò che appare è presto consumato. Il Pop è sorpresa, è catturare l’attenzione, è colori sgargianti, è plastica, è dimensioni alterate fino all’inverosimile. Il Pop rivede in chiave diversa l’oggetto comune. Gli attribuisce nuovi significati riproducendolo in serie, isolandone alcune parti, contestandolo, poetizzandolo.

Questo il tema artostio proposto dall’Associazione Culturale Marcovaldo in collaborazione con la Regione Piemonte proposto nella mostra “POP DESIGN Fuori luogo, fuori scala, fuori schema” a Caraglio (CN) cocnlusasi il 14 settembre 2008. Un'esposizione che ha voluto scoprire e raccontare lo “spirito pop” degli oggetti di design prodotti negli ultimi anni.

Nel design moderno confluisce il linguaggio codificato dalla Pop Art negli anni Sessanta, quello preso dai fumetti, dai manifesti pubblicitari, dalle insegne luminose. I colori squillanti, il messaggio diretto, lo stupore, la comprensione immediata costituiscono un diverso canale attraverso cui far passare l’arte. Tutto è sovvertito. Tutto è rovesciato. Tutto è “fuori luogo, fuori scala, fuori schema”.

Una mostra strutturata non per autori o per cronologia ma che ha raggruppato piuttosto le tematiche di questo movimento lasciando spazio all’interazione diretta con lo spettatore e soprattutto al fattore sorpresa. L’allestimento ha puntato infatti sulla spettacolarizzazione e sull’empatia – caratteristiche intrinseche della Pop Art stessa. Un percorso espositivo suddiviso in otto sezioni che hanno costituito un iter legato dal fil rouge dell’ironia/autoironia, - chiave fondamentale per comprendere questo tipo di linguaggio.

La prima parte “Il Fascino delle lettere” documenta i concetti dirompenti delle avanguardie - dal Futurismo al Surrealismo – che lo spettatore ha ritrovato nelle opere di design come in “MAgriTTA” di Sebastian Matta o nel sedile “Sella” di Achille e Pier Giacomo Castiglioni . “Lo sguardo zoom” converge l’interesse sull’oggetto comune grazie all’esaltazione ingigantita di un suo dettaglio (“Moloch” di Gaetano Pesce). All’ingrandimento delle dimensioni corrisponde proporzionalmente l’aumento di interesse e del significato dell’oggetto. La terza sezione “Il colore rosso” punta tutto sul rosso come colore sensuale, spiazzante e provocante come la “Bocca” dello Studio ’65 o la poltrona “Sacco” di Piero Gatti, Cesare Paolini, Franco Teodoro.

“Un mondo di plastica” documenta la forza prorompente del materiale plastico, come simbolo della società moderna universalmente impiegato per gli oggetti di uso quotidiano. “Luci della città”, la quinta sezione, descrive la metropoli – le sue immagini e i suoi bagliori - e come da essa gli artisti abbiano tratto ispirazione (“Lombrico” di Zanuso). “Offerta speciale” sintetizza la duplice visione, di critica ma contemporaneamente di adesione alla società dei consumi. “La stanza dei giochi” prende in esame gli aspetti ludici dello spirito “pop” che ci permettono di azzerare le sovrastrutture e tornare a ritroso nell’infanzia come in “Gnome” di Philippe Starci. “Animalia”, infine, introduce la presenza di un mondo più naturale in quello artificiale creato dai prodotti di consumo (Lampada “Bibibibi” di Ingo Maurer).

Il senso della mostra è racchiuso in quella autoironia che ci ha permesso di vivere al ritmo del consumismo sfrenato, quasi in un automatismo ripetuto, e allo stesso tempo di averne una visone critica e consapevole. Di individuare il vuoto culturale dietro a una pubblicità che campeggia perfetta su un cartellone o a un prodotto nuovo di zecca che luccica in una vetrina. Di comprendere che invece la realtà è ben lungi dall’essere perfetta e che solo l’ironia è una difesa da quella speranza /angoscia per un futuro che sembra ora nelle nostre mani, ora sfuggirci per sempre.

INFORMAZIONI POP DESIGN
Dove:
Caraglio (CN), Filatoio
Indirizzo: Filatoio di Caraglio
Quando: 11 maggio 2008 – 14 settembre 2008
Orario: dal martedì al sabato ore 14,30 – 19,00; domenica ore 10,00 – 19,00.
Ingresso: Intero € 5,00, Ridotto € 3,00 7-14 anni; maggiori 65 anni; Ingresso gratuito fino a 6 anni
Tel: 0171.610258
Referente: Associazione Culturale Marcovaldo

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