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Fotografia

Addio a Gunter Sachs, ex amore di BB

Il fotografo tedesco è morto suicida: lo ha reso noto la Fondazione di Brigitte Bardot, senza fornire ulteriori dettagli sulle circostanze del gesto.
Redazione/TB - 09/05/2011
Fotografo, documentarista, industriale, persino astrologo, tra alti e bassi la vita del famoso 'playboy' è stata ricca di emozioni forti. Cresciuto in una famiglia agiata, ha trascorso la giovinezza e la maturità contornato da belle donne, ricchezza e comfort. Non a caso, lo si ricorda soprattutto per il suo passato da 'tombeur des femmes': il matrimonio durato tre anni con la mitica Brigitte Bardot, la relazione con l'ex regina iraniana Soraya Esfandiary, il lungo rapporto con la modella svedese Mirja Larsson.
 

Gunter Sachs amava il simbolismo nascosto nelle stelle, tanto da appassionarsi seriamente allo studio dell'astrologia, interesse che lo aveva portato a fondare già nel 1955 un 'Istituto per lo studio empirico e matematico della possibile verità dell'astrologia in relazione al comportamento umano'. Non sono chiare le cause che hanno indotto il 78enne fotografo al suicidio, la scorsa domenica, probabilmente una decisione maturata in seguito all'aggravarsi della malattia degenerativa di cui soffriva da tempo. A riprova di ciò avrebbe lasciato una dichiarazione scritta: "Negli ultimi mesi, attraverso la lettura di testi scientifici, ho capito di essere affetto da Alzheimer. Perdere il controllo mentale sulla mia vita sarebbe per me indegno e ho deciso di oppormi. Questa minaccia è sempre stata l'unico criterio per porre fine alla mia esistenza". Gunter Sachs avrebbe aggiunto ringraziamenti alla moglie e agli amici "che hanno arricchito la mia vita meravigliosa". 

Come accade spesso agli uomini famosi ed eccentrici, il fotografo tedesco ha lanciato diverse mode e tendenze durante la sua esistenza: ad esempio, sembra sia stato lui a 'sdoganare' Saint-Tropez, la località della Costa Azzurra che negli anni Sessanta diventò il punto di incontro estivo lelle celebrità del mondo intero. E quando il regista Michelangelo Antonioni girò 'Blow up', chiese al protagonista David Hemmings di vestirsi come Gunter: pantalone bianco, camicia a righe bianche e azzurre, niente cravatta né calzini e mocassini neri. 

Fotografo per professione e per passione, Sachs investì molte energie e molto  tempo dietro l'obiettivo, prediligendo lo scatto surreale, evocativo e, al contrario, dimostrandosi molto realistico nella regia di film e documentari. Non era un genio nel suo campo, però diverse immagini furono esibite comunque in numerose mostre. Persino un suo film, dedicato agli sport invernali, 'Happening in white', ottenne il primo premio del Comitato olimpico internazionale. Diceva di se stesso di essere un amante della la vita, delle donne, dell'arte. E infatti rimasero celebri le sue tante avventure amorose, ebbe storie travolgenti anche con Marina Doria, Soraya e Juliette Greco. Fu amico dei Kennedy, di Gianni Agnelli, di Salvador Dalí, Andy Warhol e Coco Chanel. 

La love-story leggendaria, seguita con perizia dalla stampa dell'epoca, fu quella con la bellissima e capricciosa Brigitte Bardot, che Gunter conobbe a Ginevra mentre lei era impegnata nelle riprese di un film per la regia di Godard, "Quando lo venni a sapere - scrisse poi in un suo libro - in me si destò il lupo". Il colpo di fulmine lasciò entrambi senza possibilità di scampo: 33 anni lui, 31 lei, convolarono a nozze nel 1966 e trascorsero una splendida luna di miele a Tahiti. Nel 1969 l'unione era già naufragata, e Sachs nello stesso anno portava all'altare la modella svedese Mirja, con la quale trascorrerà la seconda parte della sua vita mettendo al mondo tre figli.

Nonostante lo sfavìllio della sua esistenza, effettivamente piena di agi, divertimento e serenità, non sono mancate le zone d'ombra nella sua vita, il suicidio del padre, la morte della prima moglie a causa di un errore medico, e infine la scomparsa di uno dei figli in seguito ad un incidente automobilistico.

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