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Fotografia

Da Oriente a Occidente passando per l'Africa: il viaggio per immagini di Paolo Bocci

Un omaggio al talento e alla passione del celebre fotografo che mosse i primi passi nell'Italia degli anni Cinquanta attratto in seguito dai colori, dal fascino e dagli aspetti piĆ¹ difficili del Sud del mondo
Francesca Nanni - 12/12/2011
Titolo: Niger, 1971
Fu tra i primi maestri dell'immagine a superare la tradizione fotografica italiana del Pittorialismo, il movimento che esplose nel 1885 che, a sua volta, sostituiva il procedimento fotografico a piastra. L'idea di base era concepire la fotografia come un dipinto o un'incisione, per questo a maggior parte degli scatti erano in bianco e nero o, al massimo, color seppia. Lui, Paolo Bocci, insieme ad altri esponenti dell'associazione fotografica Misa di Senigallia, nel 1954 supera definitivamente la tradizione dell'immagine pittoriale con una fotografia che sperimenta registri visivi diversi; dall'astrattismo estremo che caratterizza i suoi 20 anni fino all'umanità del periodo africano nel periodo della maturità personale intorno ai 40 anni.

Dopo la mostra 'Lo sguardo e l'anima: la poetica africana di Paolo Bocci' dedicata agli anni africani e allestita nel 2003 al Museo preistorico etnografico Pigorini di Roma, è Firenze a dedicare oggi un'esposizione all'arte di Paolo Bocci, scomparso nel 2010, nella suggestiva cornice di Palazzo Medici Riccardi. 


Un omaggio al talento e alla passione di un fotografo che vedrà raccolte 200 foto in bianco e nero, di cui molte stampate dall'autore, che trasferiscono nel visitatore il gusto dell'immagine come documento, come diario della memoria. Per questo il percorso espositivo è suddiviso in tre sezioni: quella dedicata all'Occidente che raccoglie le opere del primo periodo della sua produzione scattate in Italia negli anni 1953-1957 quando Bocci era poco più che ventenne, una seconda  parte della vasta produzione africana realizzata tra il 1958 e il 1971 e, infine, una selezione di scatti effettuati in estremo Oriente durante gli anni Sessanta.


['Sotto Le Bianche Ali', 1954]

Ma è soprattutto con la serie di scatti in Oriente, il Giappone in particolare, che l'interesse fotografico di Bocci, già formato e  permeato dall'esperienza africana, trova nuovi sviluppi visivi, attraverso la seduzione della forma che, unita al fascino delle espressioni e dei gesti, trova la sua massima esaltazione in un gioco di bianco e nero perfettamente equilibrato.


['Donne d'Abruzzo', Italia 1953]

INFORMAZIONI
Titolo
: 'Paolo Bocci trent'anni tra Occidente, Africa e Oriente'
Quando: dal 3 al 28 dicembre
Dove: Firenze, Palazzo Medici Riccardi - via Cavour 1 -
Orario: tutti i giorni dalle 9 alle 19. Chiuso il mercoledì
Ingresso: €11, la mostra fa parte del circuito museale del palazzo
Telefono: 333 3869217 - 3771336547
Sito web: Palazzo Medici Riccardi

La mostra promuove e finanzia le attività della L.I.D.U. 2 Onlus Associazione di cooperazione internazionale impegnata in progetti in favore dell'istruzione e dello sviluppo sociale nella regione del Kilimanjaro in Tanzania.

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