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Mostre

Con Fandango e Civita rinasce Palazzo Incontro

Lo spazio della Provincia di Roma rinnova le sale espositive e riapre con la mostra 'Paz e Pert', e inaugura un caffè letterario dove tenere eventi come il laboratorio teatrale di Giorgio Barberio Corsetti.
Francesco Amorosino - 09/12/2010
Fonte: Immagine dal web
"Siamo felici di rilanciare la cultura nel nostro Paese. La cultura non è un problema, non va associata solo con risparmio: è necessaria per la coesione sociale ed è un importante investimento economico per il nostro Paese, perché non abbiamo miniere di diamanti o grandi pozzi di petrolio, ma tanta cultura". Così il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, ha presentato il rinnovamento di Palazzo Incontro, storica sede delle mostre e degli avvenimenti culturali dell'ente. 



Dal sette dicembre, infatti, l'edificio di via dei Prefetti ha riaperto dopo i cambiamenti radicali che hanno aggiunto alle sale espositive anche Fandango Incontro, cioè libreria, bar, luogo per dibattiti e laboratori. Uno "spazio al quale teniamo molto, polivalente, ricco e competitivo", secondo Zingaretti, che ha spiegato come si è deciso di individuare con una gara i partner migliori per l'iniziativa. Ecco dunque Fandango, casa editrice, ma anche casa di produzione e distribuzione di film e documentari, Civita, società che organizza mostre ed eventi, e Giorgio Barberio Corsetti per una serie di laboratori teatrali gratuiti e aperti ai giovani.



Il pianoterra dell'edificio, dell'ampiezza di 250 metri quadri, è sempre aperto al pubblico indipendentemente dagli orari museali e si caratterizza per quello che Domenico Procacci, fondatore di Fandango, ha definito un "caffè letterario" grazie ad una libreria "con oltre 7mila titoli in esposizione, non solo della nostra casa editrice", un bar e un'area relax fornita di rete wi-fi gratuita. Rinnovati anche i piani superiori del palazzo: le sale espositive sono state dotate di nuove pannellature e di un nuovo impianto illuminotecnico.



Le mostre, organizzate da Civita, promettono di essere originali e calate negli spazi che le ospitano: il presidente Antonio Maccanico ha assicurato che verranno toccati "diversi generi" in uno spazio che "deve diventare luogo d'incontro aperto tutto l'anno e ha già creato nuova occupazione". Ci saranno dunque approfondimenti legati al fumetto, alla fotografia, all'illustrazione e alla divulgazione scientifica.



La prima mostra che inaugura lo spazio è 'Paz e Pert' che mette a confronto il presidente della Repubblica Sandro Pertini e il grande fumettista Andrea Pazienza in un percorso che alterna tavole e vignette a cimeli e documenti storici, realizzata in occasione dei vent'anni della scomparsa del presidente partigiano e a ventidue dalla morte dell'artista, a soli 32 anni. L'esposizione è stata curata da Vincenzo Mollica e Mariella Pazienza e, per l'Associazione Nazionale Sandro Pertini, da Stefano Caretti e Monica Mengoni. 



Una "mostra meravigliosa di personaggi meravigliosi", l'ha definita Zingaretti, sottolineando come sia stata organizzata anche rispondendo all'appello del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano secondo cui alla figura di Pertini non sono stati tributati gli omaggi che merita. I fumetti di Pazienza, dunque, sono il modo migliore "per riproporre Pertini a chi non lo conosce, cioè ai giovani". Anche il presidente dell'Associazione Pertini, Stefano Caretti, ha voluto evidenziare come "le istituzioni stanno facendo poco, ma sul nostro portale ci sono tanti messaggi per Sandro Pertini, è stato un personaggio molto amato. Sarebbe stato felice di questa iniziativa, amava molto Pazienza".



La sorella di Andrea, Mariella, ha raccontato che il fumettista ha disegnato Pert dal 1978 al 1987 perché "aveva grande affetto e ammirazione per questa figura ed era incredulo quando è stato eletto presidente. Al di là della usa sensibilità Andrea si era documentato profondamente, lo conosceva davvero. Lo ammirava al punto che da diventare nei fumetti la spalla di Pertini, una spalla maldestra, ma questo è ciò che desiderava e la loro coppia è entrata nella storia del fumetto italiano".



Fandango Incontro sarà anche il luogo dove vivrà il progetto del regista teatrale e di lirica Giorgio Barberio Corsetti, che con la sua compagnia 'Fattore K.' terrà una serie di seminari, incontri e un laboratorio di natura formativa per i giovani artisti della regione e non, sotto il titolo 'Corpo, rete, racconto' in cui, ha spiegato, "utilizzeremo il corpo nei suoi molti modi possibili, dal circo all'hip hop, useremo la rete nel suo modo migliore e non solo per andare in maniera sbagliata sui social network e, infine, insegneremo a raccontare storie". 



Insomma, questa proposta della Provincia sembra partire sotto i migliori auspici, con uno spazio in cui poter realizzare iniziative interessanti e stimolanti. Se Palazzo Incontro diventerà davvero un luogo aperto al dibattito, agli eventi, ai giovani, allora la Provincia avrà raggiunto il suo scopo. Se invece si trasformerà in un luogo elitario e chiuso, con eventi non alla portata di tutti, allora ci saranno degli aggiustamenti da compiere. Solo i prossimi mesi potranno dirci cosa accadrà e se le tante anime dell'iniziativa sapranno risuonare insieme. 



DOCUMENTI:
- Fandango Incontro

INFORMAZIONI:
Nome:
Fandango Incontro
Dove: via dei Prefetti 22, Roma
Orari: dalle 9.00 alle 21.00, chiuso il lunedì
Tel: 06 97271379
Web: Fandango Incontro

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