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Musei

In Messico apre il museo delle meraviglie

Il Soumaya ospita la collezione del multimiliardario Slim ed è dedicato alla moglie, grande appassionata d'arte, capace di raccogliere i grandi maestri europei di ieri e di oggi.
Francesco Amorosino - 07/03/2011
Titolo: Auguste Rodin, 'Il pensatore'
Fonte: Museo Soumaya
Cézanne, Renoir, Picasso, Van Gogh, Matisse, Dalì, Leonardo da Vinci, Tintoretto, Mirò, Rodin e Diego Rivera, oltre a monete e documenti antichi come le lettere di Cristoforo Colombo e Hernán Cortés. È proprio una collezione da sogno quella di Carlos Slim, l'uomo che la rivista Forbes pone in cima alla lista dei più ricchi del mondo, con un patrimonio stimato di 53,5 miliardi di dollari, costruito a partire dal business delle telecomunicazioni. Per fortuna il magnate ha deciso di condividere questa serie di opere con l'umanità, realizzando uno dei più grandi musei esistenti a livello di collezione, con oltre 66mila pezzi.

Il museo Soumaya ha aperto al pubblico a Città del Messico il primo marzo, con un'inaugurazione cui hanno partecipato tutte le persone più influenti del Paese, come lo scrittore Gabriel Garcia Márquez, oltre a importanti ospiti stranieri, per la maggior parte statunitensi, tra cui spiccava il celebre conduttore di talk show Larry King che, oltre a definire il museo come "uno dei più belli del mondo", si è lanciato, come riferisce il Guardian, in un elogio dello Stato dell'America centrale. Non mancava il presidente Felipe Calderón che ha colto l'opportunità per esortare il suo popolo a guardare con ottimismo al futuro, senza arrendersi alla vera e propria guerra in corso nel Paese tra i trafficanti di droga, una piaga difficile da estirpare. "È vero - ha detto - il Messico è una grande nazione, e la cosa più importante è che i messicani stessi se ne accorgano".

Leonardo da Vinci, 'Madonna dei fusi'L'apertura del museo, però, potrebbe essere davvero l'occasione del riscatto, non solo perché la gente avrà a disposizione un luogo speciale dove ritrovarsi e riscoprire la propria cultura e quella del mondo (anche grazie all'ingresso gratuito), ma perché può trasformarsi in un grande polo d'attrazione per il turismo. La struttura prende il nome dalla moglie di Slim, grande appassionata di pittura e scultura, con una predilezione per Rodin, scomparsa per una insufficienza renale nel 1999. Finora la collezione era ospitata in un museo più piccolo, a sud della città, che comunque resterà aperto. Il nuovo mastodontico edificio è invece al centro di un piano di sviluppo dell'area che vedrà sorgere attorno al museo appartamenti, hotel e un super centro commerciale pieno di prodotti delle compagnie di Slim.

La struttura stessa del museo nasce in famiglia: a progettarla, infatti, è stato il genero del multimiliardario, l'architetto Fernando Romero, che non si era mai confrontato prima con un impegno di tale portata. A confortarlo nell'impresa proprio Slim, che si è proclamato co-architetto dell'edificio, seguendo ogni dettaglio dell'ideazione e della stessa realizzazione, ispezionando, come raccontano gli operai, ogni millimetro alla ricerca della benché minima imperfezione nella struttura, composta da 16mila moduli esagonali di argento lucido all'esterno. Cuore del museo è una galleria centrale a forma di nuvola che esalta il pezzo posto al centro: il 'Pensatore' di Rodin, opera preferita della donna a cui il museo è intitolato, e parte della più ampia collezione dello scultore al di fuori della Francia.

Il pezzo più importante della straordinaria raccolta, però, sembra essere la 'Madonna dei Fusi', opera dello studio di Leonardo da Vinci e dal valore stimato di molte decine di milioni di dollari. Secondo Alfonso Miranda, direttore del museo, tutte le opere contenute nella struttura posso valere più di 700 milioni di dollari. Non è difficile immaginarlo, considerando che nelle sale si possono ammirare capolavori di Tintoretto, Murillo, El Greco e Rubens, oltre a un'ampia sezione impressionista con Monet, Cezanne, Degas e Van Gogh e mostri sacri della modernità quali Dalì, Picasso e Mirò, senza contare i pezzi del Messico post-rivoluzionario di Diego Rivera e il grande murale di Rufino Tamayo che fa da contraltare a Rodin. E pensare che tutto, come ha raccontato Slim al Telegraph, è iniziato quando, dopo la luna di miele, i coniugi hanno acquistato ad un'asta un dipinto del cinquecento di un anonimo fiammingo. Il pezzo di una delle collezioni più belle del mondo, che motiva ancor di più un viaggio nell'affascinante Paese del centro America.  


LINK
- Museo Soumaya


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